Formazione

Il mio percorso professionalizzante inizia nel 2009, presso l’Università degli Studi di Palermo, con l’iscrizione al Cdl in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. L’approccio multidisciplinare, qui, fa la differenza: materie umanistiche, scientifiche e tecniche si fondono nell’approfondimento delle tecniche artistiche, viste nel loro contesto storico, dei materiali e metodi per la loro conoscenza e conservazione, e del controllo e prevenzione dei processi di degrado.

I cantieri didattici e i tirocini, sia presso il Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro e per le Scienze naturali ed Applicate ai Beni Culturali sia all’interno di alcuni dei più importanti musei del capoluogo siciliano (ad esempio il MudiPa, la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, l’Oratorio dei Bianchi, Palazzo Mirto), mi hanno permesso toccare con mano la profonda interdisciplinarità della professione, guidata da esperti del settore quali Mauro Sebastianelli, Stefania Caramanna, Antonio Rava e altri.

Conseguo la laurea magistrale (con votazione 110/110 e lode) e relativa abilitazione nel 2020, con la tesi “Il restauro della Veduta di Palermo dal mare di Palazzo Alliata di Villafranca di Palermo. Tutto Porto: analisi della trasformazione urbana di Palermo come strumento di datazione di una veduta della città”.

Restauri

I settori di competenza sono i numeri 3, 4 e 5, così come indicato sulla piattaforma “Professionisti dei beni culturali”

3. Manufatti dipinti su supporto ligneo o tessile

4. Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee

5. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti

Volontariato per i Beni Culturali

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